4 passi per fare email marketing efficace

4 passi per fare email marketing efficace

Ti ho già spiegato come, per aumentare il fatturato più velocemente, tu possa proporre altri prodotti o servizi correlati a quelli che già sono stati acquistati piuttosto che investire tempo e soldi nella caccia di nuovi clienti.

Vale a dire investire sulla fidelizzazione, in quanto è più facile e veloce dialogare con persone già pre-selezionate e in target che non costruire una relazione completamente da zero.

In questo, la email di marketing è un canale potente soprattutto se si curano 4 fasi che oggi ti spiegherò meglio. Con mail di marketing intendo campagne di comunicazione via email inviate contemporaneamente a più destinatari.

 

1. Profilazione

Ti sei mai chiesto perchè tu leggi alcune email che ti arrivano da aziende e altre no?

Beh, la risposta principale, che ci conferma uno studio di Magnews del 2016, è perchè hanno contenuti che ci interessano.

In particolare, a parte i classici sconti, le persone sono interessate a email successive all’acquisto, email che presentano nuovi prodotti o servizi, aggiornamenti e novità e contenuti piacevoli.

In questa logica, quindi, devi mandare email con contenuto utile chi lo riceve.
Ti sei mai chiesto se le email che hai mandato siano utili più a te o siano un pò troppo commerciali e “spammose” o possano davvero interessare a tutti quelli che l’hanno ricevuta?
Ti ricordo che, secondo la stessa ricerca di Magnews, riceviamo mediamente 7,7 mail commerciali al giorno e sono quelle che ricevono meno attenzione.

La soluzione è non mandare tutto a tutti ma fare in modo che gli utenti ricevano solo le mail alle quali potrebbero essere più interessati.

Come?

Il modo per farlo si chiama profilazione, vale a dire utilizzare dei parametri che permettano di classificare un utente e inserirlo in un gruppo di comportamento omogeneo.

>>> Ad esempio se vendo scarpe sportive posso mandare la mia promozione di scarpe da basket solo a chi fa quello sport, informazione che ho chiesto in fase di iscrizione alla banca dati.
>>> Oppure se vendo pneumatici posso mandare un’unica mail per ricordare ai clienti di fare il cambio gomme per l’inverno solo a coloro che ancora non lo hanno fatto, informazione che posso prelevare grazie alla gestione della mia banca dati di email

“Ma non è meglio mandarle a tutti lo stesso? Non si sa mai che qualcuno non sia interessato ma conosca un altro che lo è e può passare parola”.
Verissimo. Purtroppo se riceviamo da un’azienda due email che non ci interessano siamo propensi a non aprire più le email successive. Quindi è a tuo rischio e pericolo…

 

2. Attrazione

Si tratta di curare gli elementi che aumentano la probabilità che le nostre email vengano aperte.

Sicuramente è importante la fiducia nel mittente.

Quando l’utente vede da chi arriva l’email (inserisci nome e cognome associato alla tua email oppure l’area aziendale di riferimento) ha già un’idea di massima, ripensando ai contenuti delle email precedenti, se il contenuto può essere utile o no. Motivo in più per inviare sempre contenuti utili e lavorare sulla profilazione.

Ma altri fattori possono aumentare l’interesse e l’attenzione sulla email.

Secondo una ricerca di Convince&Convert citata da uno studio di MailUp, il 35% delle persone apre la email basandosi solo sull’oggetto.

Un oggetto deve sia anticipare il contenuto ma anche incuriosire. Prova, ad esempio, a scrivere un oggetto che lasci l’utente con una domanda alla quale può rispondere solo se guarda il contenuto dell’email.

>>> Ad esempio, un oggetto “Le 3 cose che dovete sapere quando scegliete un nuovo smartphone” avrà un appeal decisamente diverso da “Newsletter di aprile”.

Non solo. Anche la personalizzazione ha un grande peso nel tasso di apertura. Vedere il proprio nome nell’oggetto spinge maggiormente l’utente ad aprire l’email.

“Come faccio a fare apparire il nome del destinatario?”.
Beh, quella è un opzione che solo sistemi di email marketing come Mailchimp permettono di fare. Ne parleremo nel prossimo articolo.

Anche l’aspetto grafico dell’oggetto ha il suo peso perchè la tue email arriva all’interno di un lungo elenco di altre email e di altri oggetti.

Inserire, ad esempio, caratteri speciali od emoticons (occhio però che non sempre questi vengono visualizzati nel modo giusto, fai delle prove) attira l’attenzione dell’utente sulla tua email. Non esagerare però!

Infine la nostra mail è più attrattiva quando è l’unica ancora da leggere, vale a dire arriva al momento giusto, quando le altre ricevute sono già state cancellate o lette.

Fai in modo che la email arrivi in questi momenti. Ricorda sempre che secondo lo studio di Magnews un terzo delle persone apre le email appena le riceve.

Cerca di evitare i weekend, i giorni festivi o i momenti della settimana più intensi come il lunedì o il venerdì. Anche la sera potrebbe essere utile se lavori con clienti privati in quanto il 40% apre le email quando si rilassa sul divano e prima di andare a dormire. Se lavori con l’estero, ovviamente, occhio al fuso orario!

 

3. Stimolo

Devi accompagnare le persone a fare un’azione sulla tua email. Azione che è rappresentata da un link che porti, ad esempio, su una pagina del tuo sito. Azione che per te rappresenta il vero scopo dell’invio dell’email.

Ad esempio promuovere un nuovo prodotto, fare leggere l’articolo di un blog o fare iscrivere ad un evento. Cerca di sottolineare il vantaggio di fare subito questa azione.

Ricordati che sapere chi ha fatto clic sull’azione è un’informazione chiave per le tue attività di email e di marketing future. Questa è un’informazione che ti possono dare solo i sistemi di email marketing.

Usa un layout semplice. La semplicità del layout è molto importante, soprattutto considerando che la maggior parte delle persone legge le email da smartphone.
Utilizza anche qualche ancora visiva come paragrafi, grassetti, caratteri speciali o punti elenco.

Cerca di scrivere poco mettendo i contenuti più importanti subito. L’utente medio tende a capire dalle prime righe se il contenuto interessa o no perchè non vuole perdere tempo. Sarà, poi, facendo l’azione che potrà approfondire il contenuto.

 

4. Continuità

Mail mandate in modo occasionale solo quando hai bisogno di vendere qualcosa (Natale, Festa della mamma, una specifica fiera) o quando lo fanno tutti gli altri servono a poco. La comunicazione funziona se è continua.

Manda email con frequenza costante. Solo così la tua attività sarà più spesso nella testa dell’utente.
Dosa bene la frequenza di invio ma ricorda che l’utilità dei contenuti è sempre più importante della frequenza. Se mandi contenuti utili l’utente avrà sempre interesse a guardarli.

“Si lo so, ma ci vuole tempo e io non ho tutti questi contenuti!”

Hai più contenuti di quanto pensi.

E per il tempo si tratta solo di un aspetto organizzativo e di creare un piano editoriale che per le email potrebbe anche essere solo un piano di scadenze.

Pensa nell’anno ai momenti chiave per la tua attività (fiere, eventi, prodotti o servizi nuovi, tue iniziative di marketing specifiche, feste) e segna le date su un calendario. Hai già fatto un piano di scadenze! Quelle sono le date di riferimento per decidere quando inviare le email e con quali contenuti.
Se non partecipi a fiere, eventi, non hai prodotti o servizi nuovi o non fai iniziative di marketing…beh allora l’email è l’ultimo dei tuoi problemi!

Se invece hai tanti contenuti utili per i tuoi clienti…beh allora hai una ricchezza che non puoi lasciare nel cassetto! Crea il tuo piano editoriale!

Se hai fretta di capire come si fanno nella pratica tutte queste cose e iniziare a mandare email efficaci per la tua attività usa il pulsante qua sotto.

Voglio capire subito!

 

Se preferisci approfondire ancora prima di farlo aspetta la prossima email e il prossimo articolo.

Buon marketing!

Stefano

 

2019-03-27T18:34:11+00:00

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